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Non ti fare nessuna scultura né immagine
delle cose che splendono su nel cielo
o sono sulla terra
o nelle acque sotto la terra.
Esodo, 20‑4
Sull’Italia cadono ogni anno circa 300 chilometri cubici di precipitazioni, in forma di pioggia o di neve.
Il Rio delle Amazzoni, ogni anno, ne porta 22 volte di più nell’Atlantico.
Ma se lui, l’Amazonas, che porta in mare da solo il 20% delle acque dolci della Terra, dovesse riempire tutti i laghi e le paludi di acqua dolce del mondo, faticherebbe per circa 15 anni. E’ molto, sì, ma se lo si incaricasse di sostituire tutte le acqua dolci sotterranee del mondo, allora gli toccherebbe lavorare per 3600 anni...
Già. L’acqua dolce nel mondo è equamente distribuita fra lo stato solido e quello liquido, 24 milioni di chilometri cubici a testa. In forma di ghiaccio domina quella dell’Antartide per il 90%, seguita dalla Groenlandia. Poi tracce: il totale del ghiaccio esistente in Italia assomma a circa 17 km3, lo 0,071% del totale mondiale.
In pratica, l’acqua che si vede scorrere in ruscelli o fiumi, o attendere immobile in forma di laghi, è solo lo 0.4% dell’acqua liquida che c’è: il resto è sottoterra.
Acque sotterranee. Alcune fluenti sotto i fiumi esterni, altre intrappolate nel buio a ricevere lontane piogge, altre cadute in periodi interglaciali di due milioni di anni fa e da allora intrappolate sotto quelli che ora sono deserti abbacinanti.
Si stima che queste acque dolci siano 250 volte di più di quelle che vediamo, e beviamo.
In minima parte sono mescolate dalle piogge esterne, e sono quelle che beviamo, altre sono profonde e immobili. A volte calde, a volte gelate nel permafrost.
Sono un’immensa risorsa che il pianeta ha accumulato in lontane epoche, fossile come il petrolio e il carbone, cui abbiamo iniziato ad attingere per cambiare il volto della superficie esterna (sarà un attimo?).
Ma non tutte le acque sotterranee sono immobili.
Una frazione di esse scorre in rocce solubili, e scava ambienti nel buio, crea grotte, scorre rapida e poi sgorga dalla roccia viva in forma di fiume. Sono i Fiumi della Notte, che gli speleologi vanno esplorando da tanti anni, e che ora diventano sempre più importanti via via che le acque sotterranee sotto le pianure vengono inquinate dai pesticidi.
A volte questi fiumi scavano, altre volte depositano sali in forme fantastiche: ogni sorta di cristallizzazioni, deposizioni, che fissano tracce d’aria o di vita di quel momento, e che giacciono sotto i nostri piedi.
Le acque sotterranee scrivono le Biblioteche della Terra.
Qui faremo un’incursione nell’enigmatico mondo delle acque sotterranee, e daremo un’occhiata al di là di quelle piccole finestre che, in tanti anni, si sono aperte su di esso, come la grotta dei Cristalli Giganti a Naica, Messico.
G. Badino
Informazioni: salone off - Comune di Torino
Ore 11-12.30 > Biblioteca Italo Calvino, Lungo Dora Agrigento 94 HYDROPOLIS: viaggio culturale tra le meraviglie dell'acqua Acqua nella biologia e nella scienza Interventi di: Piero Bianucci: struttura dell'acqua e acqua nel sistema solare Carola Ponzetto: origine della vita nell'acqua, l'acqua in azione e acqua celata Giovanni Badino: acque sotterranee Intermezzi musicali di Matteo Negrin L'acqua è tutto: senz'acqua liquida non ci sarebbe vita. Si parlerà perciò della struttura chimica e fisica dell'acqua, delle molecole nell'acqua e dell'acqua nel sistema solare (da Marte, a Encedalo sino - nel microcosmo terrestreall'Europa). Da un fisico speleologo verranno trattate le acque sotterranee e un giacimento particolare esistente in Messico. L'evento sollecita approfondimenti didattici di scienze naturali, chimica, biologia. Gli studenti potranno porre domande ai relatori. Piero Bianucci giornalista e scrittore, laureato in lettere moderne all'Università di Torino, fonda per La Stampa il dorso "Tutto Scienze", collabora con la Rai, Consigliere di Indirizzo del Salone del Libro di Torino. Carola Ponzetto laureata in Scienze Biologiche all'Università di Torino, studia poi alla Columbia University, e professore di Biochimica presso la facolta di Medicina e Chirurgia dell'Università di Torino. Giovanni Badino professore Associato al Dipartimento di Fisica dell'Università di Torino, membro di importanti Boards, svolge attivita speleologiche dal Nepal all'Antartide. Matteo Negrin chitarrista, autore, nel 2000 vince la Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo, sviluppa interazioni tra musica e video in collegamento col Museo nazionale del Cinema, ha lavorato alla Simphony Space di Broadway.
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