Introduzione all'edizione digitalizzata del Luglio 2003 ("GROTTE" 1958-2002)

Non mi ricordo esattamente in quale anno, ma sicuramente alcuni decenni or sono, ancora adolescente, seguii alla televisione una serie di documentari a carattere storico; una puntata trattava del Medioevo e del periodo in cui la conoscenza fino allora scritta veniva pazientemente riprodotta da monaci amanuensi che trascorrevano le loro vite ricopiando e miniando con calligrafia accurata codici e trattati intrisi di secoli di storia.

Fui molto colpito dalla loro pazienza e dedizione e cominciai a ricopiare accuratamente da libri ed enciclopedie grafici e tabelle riportanti la classificazione degli esseri viventi, una passione che mi ha accompagnato durante la vita.

Con questo spirito ho cominciato una decina di anni or sono a riprodurre digitalmente testi scientifici di biospeleologia e, dato che nei miei studi mi occorreva avere a disposizione anche la bibliografia strettamente speleologica, ho cominciato a riprodurre anche bollettini e testi concernenti le grotte del Piemonte.

Varie vicissitudini mi hanno portato in contatto con la Commissione Catasto Speleologico dell'AGSP ed ho ricevuto incoraggiamento a continuare in quest'opera diventando coordinatore della riproduzione bibliografica.

In quest'ambito, abbiamo continuato la riproduzione di tutto quanto è stato pubblicato sulle grotte del Piemonte durante secoli di frequentazione delle cavità naturali della nostra regione; in particolare, negli ultimi 50 anni, con la formazione di gruppi speleologici stabili, hanno acquistato una importanza sempre maggiore i bollettini da essi pubblicati.

Il Gruppo Speleologico Piemontese, in particolare, festeggia quest'anno (2003) il cinquantennale della fondazione ed il suo bollettino interno, "GROTTE", è arrivato al 138° numero ed a 45 anni di pubblicazione.

Con l'approssimarsi di questa ricorrenza circa un anno fa (agosto 2002) mi è venuta l'idea pazzesca di effettuare una riproduzione digitalizzata dell'intero "corpus" del Bollettino "GROTTE", non limitandomi alla sola parte riguardante le cavità strettamente piemontesi, come avevamo fatto finora, ma riproducendo in modo il più completo possibile tutte le notizie dell'attività svolta dal Gruppo di Torino nella regione piemontese, in Italia e nel mondo.

Non ho intenzione di riepilogare qui l'attività svolta dal GSP negli ultimi 50 anni in quanto questo sarà ottimamente esposto nel prossimo numero del bollettino, il 139, speciale per il cinquantennale; voglio invece esporre un po' di numeri che possono dare un'idea della mole di questa edizione digitalizzata:

5670 pagine

Significative (escluse quelle di pura pubblicità) riprodotte sia sotto forma di testo, che come files in formato ".gif" che permettono, mediante collegamenti ipertestuali, di visualizzare la pagina originale sotto forma di immagine

2200 disegni

rilievi, schemi, grafici, illustrazioni, tutti "linkati" mediante collegamenti ipertestuali ad immagini ridotte presenti nel testo; tutte le immagini, dopo la scansione, sono state contrastate in modo ottimale e ripulite dalle imperfezioni di stampa e riproduzione; i rilievi allegati fuori testo ai bollettini, se troppo grandi per esser visualizzati in toto da Explorer, sono stati suddivisi in settori che vengono richiamati con collegamenti ipertestuali su un disegno in piccolo riportato nel testo.

700 fotografie

in bianco e nero ed a colori, collegate a immagini ridotte intercalate al testo e riprodotte dalle pagine dei bollettini, per cui hanno la qualità e la definizione possibile a seguito della stampa.

20300 link

Collegamenti iperstestuali tra il testo e le pagine originali, fra gli indici riportati sui singoli numeri e riprodotti nell'indice generale, e fra le immagini ridotte nel testo e le relative immagini ottimizzate.

1600 ore

di lavoro è stato il tempo necessario alla scansione degli originali, correzione dei testi, ottimizzazione delle immagini, trasformazione in pagine HTML e implementazione del codice relativo con i collegamenti e la formattazione adeguata.

400 Mega

è lo spazio occupato dai dati sul CD Rom, esclusi i files del motore di ricerca con i relativi database ed installazione.

Alcuni numeri di "Grotte" sono praticamente introvabili e comunque le poche copie rimaste in possesso di alcuni "vecchi" soci del G.S.P. sono su carta talmente vecchia e infragilita che è deleterio anche solo sfogliarle. Questo, unito al fatto che i primi 16 numeri erano ciclostilati, ha reso particolarmente difficoltosa la riproduzione del testo che, in questa parte, si è dovuto praticamente ribattere carattere per carattere.

Il formato HTML è stato scelto per la sua praticità e la possibilità di lettura con i principali browsers diffusi sui PC attualmente in uso; a questo scopo, ogni singola immagine è stata trasformata in una pagina HTML in modo che venga aperta con Explorer evitando che intervengano i programmi grafici preimpostati sul computer di consultazione

È possibile la consultazione dei bollettini a diversi livelli:

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un primo metodo è quello di visualizzare i singoli files HTML nominati con il numero e l'anno del bollettino relativo; una volta entrati in un bollettino, sia direttamente sia tramite l'indice generale, è possibile leggerlo dall'inizio alla fine semplicemente facendo scorrere la barra di Explorer.

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una seconda modalità è tramite l'indice generale, che viene aperto direttamente dalla schermata di entrata; all'inizio dell'indice è possibile arrivare velocemente al numero desiderato cliccando sul relativo collegamento, oppure vedere tutti i numeri facendo scorrere verso l'alto la videata. Una vola arrivati al numero desiderato, è possibile visualizzarne la copertina, oppure arrivare ai singoli articoli cliccando accanto ai titoli relativi: si aprirà in questo modo il file del numero desiderato alla pagina in cui inizia l'articolo che si vuole consultare.

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nel testo il numero di pagina è indicato in alto a destra in grassetto, se si desidera visualizzare l'immagine della pagina originale, è sufficiente cliccare sul link relativo, posto in alto a sinistra all'inizio di ogni pagina.

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per una consultazione a tema, è possibile usare il motore di ricerca che permette di visualizzare ogni singola parola pubblicata sui bollettini, imputandola come indizio, singolo o multiplo (esempio: è possibile ricercare "Rio Martino" e "idrologia", ottenendo così l'elenco delle pagine in cui si parla dell'idrologia della Grotta di Rio Martino). Va da sè che indizi generici, come "grotta" o "acqua", daranno migliaia di risultati rendendo inutile la ricerca dettagliata. Il motore di ricerca dà come risultato una pagina HTML sullo stile di quelle che si ottengono effettuando ricerche su Internet, nella quale sono elencati i risultati con l'indizio in grassetto e ca. 100 parole di testo prima e dopo l'indizio stesso, in modo da poter comprendere il contesto in cui è usata la voce ricercata. Se si è interessati a visualizzare l'articolo relativo, basta cliccare sul link che compare all'inizio dei singoli risultati dell'elenco e verrà aperto il bollettino corrispondente alla pagina in cui compare l'indizio riportato.

 

Alla fine di questa tediosa esposizione, desidero ringraziare alcune persone che mi hanno fornito aiuto concreto nella realizzazione di questo lavoro:

- anzitutto Giorgio Macario, autore del motore di ricerca per il suo ottimo programma e per l'utilissimo aiuto nella realizzazione del CD definivo.

- Renato Sella per la digitalizzazione di parte dei testi (riguardanti il Piemonte) sui numeri dal 20 al 64 che ho in parte usato dopo formattazione e correzione opportuna

- Giuliano Villa per la battitura dei primi 7 numeri di "Grotte" di cui mi ha fornito il testo già digitalizzato e per la consultazione di alcuni bollettini fra i primi trenta che ormai sono quasi introvabili.

- Marziano Di Maio, per la consultazione dei primi 16 numeri introvabili e rarissimi e per l'aiuto nel ricontrollo delle copertine, dei rilievi allegati e per "decrittografare" alcune parti sbiadite del testo.

Concludo ricordando che così come nel Medioevo esistevano i monaci amanuensi, oggi, anche grazie alle notevoli agevolazioni tecniche della moderna tecnologia, è possibile trasformarsi in "amanuensi digitali" riproducendo in modo relativamente rapido e con notevoli agevolazioni di ricerca, testi che altrimenti sarebbero inevitabilmente perduti o comunque preclusi alla consultazione da parte di quel pubblico sempre più vasto che si interessa a tematiche speleologiche.

 

 

Enrico Lana

Commissione Catasto Speleologico A.G.S.P.