Carnino, sabato sera

Una salita notturna, sotto la pioggia, con una bombola del gas sulla schiena, è giudicata tortura da qualunque commissione per i diritti umani, per quanto scarsa sia la considerazione che queste hanno nelle vicende del mondo. Quindi tutti a dormire in uno dei fienili che allora ospitavano spesso le nostre ossa. Avevo l’età in cui ci compiacciamo di mostrare forza ed efficienza a noi stessi e vieppiù al prossimo.

L’indomani, di prima mattina, lasciati i compari ancora dormienti, mi trovo a camminare, solitario e garrulo, per quanto concesso dal fardello, in direzione Capanna. A metà salita incontro Marziano.

Stava scendendo per il secondo giro.

di Ube Lovera