Campo estivo 2008 – Piano della Chiusetta

Campo 02-16 agosto 2008: Piano della Chiusetta

Scritto da Elisa D’Acunzo

Meta insolita per tende e gias GSP, da sempre infatti è la base imperiese per campi estivi, esplorazioni Labassiane e pazienti, determinati, costanti scavi.
Scelta per una ben precisa ragione: grazie al comodo ingresso del “Buco degli Sciacalli” dopo centotrenta metri scarsi di corda, ci si trova nelle zone di Piaggia Bella più vicine a Labassa, le “Che Schifo” su tutte.
Niente male per cercare, una volta per tutte, questa benedetta giunzione per chiudere (o continuare) un paio di vecchi discorsi iniziati nel 2007, a “Presa della Pastiglia” (cfr. Grotte n°148).
Per tentare la giunzione, vi sono diverse strade da tentare: i vari fondi delle “Che Schifo”, già visti e scavati a più riprese, e pure il nuovo ramo “Danza Serba”, galleria che si stacca a metà di Bruttadonna.
Per quanto riguarda le “Che Schifo”, durante il campo sono stati fatti due giri. Nel primo è stata rivista la zona del Pentivio e uno dei fondi a quota 1710, dove finisce gran parte dell’aria delle gallerie. Nel secondo, si sono rivalutate da cima a fondo le zone alte delle “Che Schifo” senza trovare nulla di nuovo, ma ponendo tutta l’attenzione sull’aria, che tira a salire per fratture, uscendo.
Invece, al ramo delle grandi speranze di giunzione, “Danza Serba”, fin dal secondo giorno sono iniziati gli scavi: il lavoro si preannuncia eterno e in effetti lo è, ma la direzione è quella buona e il posto è a mezz’ ora dall’ingresso. Ma nonostante la comodità, “Danza Serba” ha visto solo cinque manches di scavo, anche per via di alcuni acciacchi; la giunzione ancora attende (2011).
Per quanto riguarda il promettente “Presa della Pastiglia”, purtroppo alcune punte motivate nonostante giochi di acrobazie e passaggi in ambienti tutt’altro che piacevoli, non portano nulla di decisivo: non c’è più motivo per ritornare, quindi disarmano tutto.
Chiuso tristemente il capitolo di Presa della Pastiglia, gli ultimi sforzi grotteschi vengono effettuati giocherellano sul Droctulft: una punta torin-imperiese va a traversare il Droctulft all’altezza dell’attacco da cui lo si scende per andare nelle zone del Pentivio (per chiarezza, dall’armo più alto, quello del terrazzino). Il traverso regala un condotyto e un saltino alla base del quale ecco delle gallerie freatiche! Subito a destra un pozzo, 90 su 100 il Droctulft, proseguendo dopo pochi metri un bivio: a destra continua in un intricato dedalo di gallerie con aria sempre forte in faccia che si infognano a causa di una frattura che le taglia. A sinistra la condotta discende fino a un sifone di sabbia; l’aria è forte, sembra la volta buona, ma da rilievo risulta che la direzione è tutt’altra e il sifone è lo stesso trovato nel 2000 in cima a una risalita fatta a pochi metri dalla tendina zona Pentivio.
E questo è ciò che abbiamo combinato sottoterra. Il lavoro in superficie è stato pochino, in parte perché le zone intorno sono state per anni viste e riviste, battute e ribattute dagli imperiesi, e in parte perché le esigue forze sono state concentrate principalmente sugli Sciacalli. Solo un paio di buchi interessanti: un freatico mai visto (ma che chiude poco dopo senza speranze) a 100/150 metri sopra la malga del pastore alle Selle di Carnino e un pozzo con imbocco stretto, non sceso, nei pressi della dolina del Pino. La pietra sembra scendere di circa 30 metri, meriterebbe che qualcuno ne riprendesse la disostruzione.
La smetto qui con il resoconto dell’attività speleologica e passo alle varie attività sociali e ludiche da gias e non.
Cosa pensereste voi se, andando a trovare una coppia di amici accampati per selvagge montagne, questi vi dicessero “Stasera andiamo al cinema” e vi caricassero sul cassone di un pick-up con altre dodici persone? Che sono pazzi, e in effetti ci può stare. Ma basta poco, che ce vo? Un PC portatile, un impianto stereo quadrifonico, un video proiettore, pop corn, vino, una bella parete calcarea bianca ed ecco a voi il cineforum marguaresiano firmato Athos e Giulio Spezzino. Con “Frankenstein Junior”, la luna piena al Colle dei Signori e, per finire, lo spettacolo di fuochi artificiali provenienti dal rifugio del Martel… cosa vuoi di più per festeggiare Ferragosto?
Certo, dopo questa serata e il concerto dei New Crolls alla Gola del Visconte dell’anno scorso, diventa difficile inventarsi altro!
E poi, come al solito, grandi partite di Tokio e interminabili pomeriggi urissosi a giocare all’Assassino, da poco introdotto, ma di grande coinvolgimento emotivo, che ha visto tutti cimentarsi con la fantasia per assassinare nei modi più assurdi i propri amici.E ancora, il gias gigante versione 1.0 che, dopo un pomeriggio di vento ben cattivo, crolla; le varie visite degli speleo accampati nel circondario o in trasferimento da una grotta all’altra del massiccio.
Purtroppo il campo imperiese è arrivato quando ormai si iniziava a smontare quello GSP, si sperava in una sovrapposizione, ma gli impegni e le date non hanno favorito la sperata coabitazione della Piana.
Di risultati spettacolari da questo campo, no nse ne può parlare se non 9 mesi dopo, quando tre delle 4 donne partecipanti alla punta femminile del 3 agosto hanno sfornato i rispettivi bebè, mentre la quarta ancora toccava ferro.

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