Esplorazioni 2005

Vipere

Novità del 2005, una cascata di fango apre la strada per le Turbiglie. Due pozzetti, brevi brevi e oplà le Turbiglie. Siamo capitati in cima alle risalite effettuate venti anni fa. Abbiamo rivisto quei luoghi che le leggende riferivano come bagnati e bagnati. In verità così tanto umidi non lo erano, ma avere fuori l’inverno non favorisce l’umido. Abbiamo scavato e non tutte le speranze sono morte, ma il tempo non ci aiuta. Negli ultimi tre mesi continua a nevicare e sciogliere, nevicare e sciogliere. Torneremo, quando il Marguareis e l’acqua lo permetteranno.

Arma delle Mastrelle

Perché Mastrelle?. Perchè è la parte che di Piaggia Bella maggiormente si avvicina a Labassa, quindi centro dei lavori per la futura giunzione. Come? Labassa non è lontana e Serge Delaby, con le immersioni degli anni passati, l’ha ulteriormente avvicinata. Dove? Gallerie CheSchifo, zona Pentivio. Il nome non rende giustizia alla bellezza di quei vuoti onorati da una corrente d’aria molto forte. La campagna ha regalato un nuovo ed interessante ramo, “che sturia”, che punta dritto verso Labassa, ma che poi si infogna in un sifone senza speranze da un lato e in una diramazione stretta e fangosa…il nome? “Ancora più Schifo”.

Sciacalli

A fine giugno del 2005, il Gruppo Speleologico Imperiese riesce, dopo 18 anni di scavi più o meno discontinui, ad entrare in Mastrelle, zona Bruttadonna. La notizia clamorosa è che si decide di collaborare nell’esplorazione della grotta. Per ora sono state compiute alcune punte di orientamento. Mentre il gruppo imperiese si è occupato prevalentemente di Bruttadonna e Cloacher, il GSP è tornato in zona Pentivio, nei nuovi rami CheSturia. Entrambe le esplorazioni purtroppo non hanno dato i risultati sperati. C’è però ancora molto da fare!

Abisso Parsifal

Simpatica grotta trovata ed aperta da Graziano Agolini durante il campo delle carsene 1995. In un mese vengono esplorati quasi 4 chilometri di gallerie. Durante il campo del 2005 si riesce a passare il fondo del ramo del Geriatrico, da cui sempra provenire la maggior quantità d’aria di tutta la grotta, ed esplorare una chilometrata di gallerie. Verso la fine dell’estate una risalita nella forra di Avalon consente di individuare un altro ingresso, Arvalon, che permetterebbe di abbreviare notevolmente i tempi per raggiungere i nuovi rami, basta solamente scavarlo. I punti interrogativi aperti in questa cavità sono ancora tanti…

Ca’ di Palanchi

Piccola grottina dallo spettacolare ingresso in cengia, sopra le pareti del Pis dell’Ellero. Dopo anni di scavi e frane che si richiudono sulla testa di chi le ha appena passate, si sfonda: meno di 100 metri di freatici non enormi, oltretutto senza nemmeno grandi speranze di continuazione, sono un magro bottino…

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