Dialogo delle cascate Capello (Grotte 97, 1988)

di Beppe Dematteis

Cascata Superiore: – Che mi possa seccare se quello lì con la barca non l’ho già visto, ma sì: è il primo uomo! e ce n’è pure un altro.

Cascata Inferiore: – Vuoi dire, Adamo, sorellina?

C.S.: – Non fare dello spirito da sifone: sono i primi uomini che noi abbiamo visto: gli uomini-salmone.

C.I.: – Ma si, che bello! sono tornati! ora scenderanno di nuovo con quelle loro scalette d’argento che fanno din din e noi potremo accarezzarli sulla faccia, sulla schiena, sul…

C.S.: – Basta così. Se la tua liquida gobba non t’impedisse di guardare in su, ti saresti già accorta che non sono più quelli di una volta.

C.I.: – E chi sono?

C.S.: – Hanno la tuta Lochner rossa e tutto il resto.

C.I.: – E allora?

C.S.: – Allora i due se la filano giù per le corde ben lontani delle tue carezze proprio come gli altri due che li accompagnano: dimmi con chi vai…

C.I.: – Perché, non sono soli?

C.I.: – No sorella, con loro c’è uno che non ho mai visto; dev’essere di quelli che acchiappano ogni anno nella Galleria Subalpina esibendo le nostre foto. L’altro lo conosciamo bene, il rinnegato! Guarda con che ostentata maestria piazza quelle schifosissime corde! Ma te lo ricordi quando era alto così e ce lo acchiappavamo sotto con la sua scaletta?

C.I.: – Adesso li vedo anch’io, i primi uomini: però come cambiano queste creature. Il tempo che noi arretriamo di due millimetri e loro son già alla terza età. Chissà alla prossima glaciazione in che stato saranno.

C.S.: – Credevi che continuassero a crescere come le stalagmiti? Io invece li trovo ancora carini, mi fanno persino tenerezza. Con quelle corde proprio non ci sanno fare. Mi sembrano due pesci fuor d’acqua.

C.I.: Appunto. Ma guarda un po’ quello lì. Ehi! Stacca un po’ sta longe se no rimani impiccato! Ecco, te l’avevo detto… Ma chi sarà mai sto Cristo che sta chiamando?

C.S.: – Mah? Qualcuno finito appeso come lui.

C.I.: – Io però un bacio-spruzzo glielo mando. Ricordi com’erano lunghe e monotone le ore prima che comparissero loro?

SPIEGAZIONE: Renzo Gozzi e Beppe Dematteis, sostenuti (psicologicamente) da Andrea Gobetti e Pierre Carena, il 31 luglio scorso ripetevano la discesa di Piaggia Bella che trent’anni prima li aveva portati a passare il “FIN 1953” dei francesi. Allora c’erano anche Paolo Chiesa, Piero Fusina, Checco Messina, Eraldo Saracco, Ciccio Volante, Paolo Vallini e Sergio Ponzetto (vedi Grotte n. 4, ottobre 1958). Alcuni sono ancora vivi e altri sono morti. È incredibile come dopo trent’anni si gusta una grotta, le cascate Capello e tutto il resto.