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Ho visto un cretino PDF Stampa E-mail
Scritto da Ube Lovera   

Vent’anni fa ho conosciuto un cretino. E non ero di fronte a uno specchio. Nella primavera del 1991 entrò in capanna uno strano individuo che di fronte a un caffè caldo sosteneva tesi indaffarate sulla necessità di seminare croci sulle montagne. Diceva che servono a fissare i ricordi in quanto i ricordi svaniscono mentre le croci restano. Argomentammo in risposta, poco convinti e ancor meno interessati, di laicità e natura e lasciammo cadere il discorso. Dopo di allora, una gigantesca e sinistra madonna è andata ad affliggere il Mongioie, una croce sul Ballaur è apparsa e successivamente svanita mentre una seconda croce alla Chiusetta è stata divelta dalla neve insinuando così che i ricordi durano ben più delle croci.

L’8 dicembre del 1990 due slavine hanno spazzato via nove amici e a vent’anni di distanza qui nessuno l’ha dimenticato.