26/12/2010, Rocca d'Orse, buco nuovo
Meo, Athos, Enrico, Marcolino
Mentre fuori imperversa la bufera, si disostruisce il passaggio, prima in salita, poi in frattura discendente, da cui proviene il fiume d'aria. Buon lavoro, ma lo stretto continua verticale per altri 4 metri. La pietra parla di fondo in terra. Si può lavorare, ma richiede tempo e materiale. In uscita, Meo scava verso il basso, nel passaggio in frana aperto la volta precedente. Anche da lì proviene un po' d'aria.
Tanto per cambiare, c'è da scavare...
19/12/2010, Rocca d'Orse, buco nuovo
Meo, Enrico, Marcolino e le tre grazie, Chiara, Patrizia ed Eleonora
Meo dirotta la ciurma dalla Pennavaire a Rocca d'Orse, per riprendere un buco scavato un paio di domeniche nel gennaio del 2007 e poi dimenticato all'esplosione del Tao. Forte aria aspirata dall'ingresso basso e altrettanta soffiante dall'ingresso alto. Pacco? No, perchè proviene dalla frana ed è furibonda. Così, dopo mille ore di scavo e altrettanti metri cubi di pietre, si passa; al di là un trivio; in alto un passaggio stretto da cui arriva il vento, di fronte un tratto di freatico fossilissimo che sbuca sulla via bassa dove, oltre una strettoia, una diaclasi ed un laghetto, parte una bella galleria che risale concrezionata per una cinquantina di metri. Poi, probabilmente in prossimità dell'esterno, un muro calcitico pone fine alla corsa.